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Distese di vigneti in mezzo a piccoli borghi e prodotti tipici, un luogo in cui natura e gusto si incontrano: questo è il Collio. Quest’area in provincia di Gorizia e nei pressi del confine della Slovenia è il luogo di produzione per eccellenza di vini pregiati, nonché meta ideale per una vacanza scandita solo dai ritmi della natura. Anche il regista goriziano Matteo Oleotto ha valorizzato queste zone ambientandoci la prima e la seconda stagione della serie tv “Volevo fare la Rockstar”: Gorizia, Mossa, Cormons, Oslavia, Capriva e tanti altri.
La bicicletta vi farà apprezzare ancora di più il paesaggio: ad esempio percorrendo la Strada del Vino e delle Ciliegie, un percorso circolare di quasi 37 km che partendo da Gorizia vi porterà ad esplorare i luoghi della serie tv e non solo. Un alternativa più breve è la Ciclopedonale Slow Collio, che in soli 9 km collega Mossa, incantevole borgo alle porte del Collio, a Capriva del Friuli. L’itinerario termina in particolare nei dintorni del Castello di Spessa, che ha ospitato in passato anche il rubacuori per antonomasia, Giacomo Casanova.
Cosa aspettate a innamorarvi anche voi dei paesaggi del Collio?

Apnea

Dopo una brillante carriera da schermidore, Paolo lavora come giornalista sportivo in un piccolo giornale. Un giorno un suo caro amico, Franz, viene colto da un infarto. Paolo decide così di indagare sul passato dell’amico, scoprendo che la sua morte nasconde dei segreti. Udine spicca come location. Si riconoscono la redazione del “Messaggero Veneto”, quotidiano del Friuli, via Mercatovecchio, dove nel 1200 fu organizzato il primo mercato della città e lo Stadio Friuli. Set anche Gemona, città emblema della ricostruzione post terremoto, e Cividale del Friuli, capofila della rete “I Longobardi in Italia” dal 2011 patrimonio dell’umanità UNESCO. Anno 2005

C’era una volta la città dei matti

La città dei matti: il manicomio. Con tutto il carico di orrori e crudeltà, il regista ci porta in viaggio nei luoghi di segregazione e occultamento dove venivano dimenticati i “malati di mente”. E’ un film sull’opera di Basaglia, l’uomo che diede il nome all’omonima legge (n° 180) che nel 1978 chiuse i manicomi. La fiction è diventata oggi anche un omonimo libro con DVD sottotitolato in diverse lingue per la “Collana 180 – Archivio critico della salute mentale” delle Edizioni alphabeta Verlag. Si vedono: a Gorizia, l’ex ospedale psichiatrico di Via Vittorio Veneto e Palazzo Lantieri – che ha

Dall’antipasto al dolce

Il Friuli Venezia Giulia è una terra tutta da assaporare… ripercorrendo i luoghi del cinema!Se avete amato il film “Come Dio comanda” di Salvatores girato a Pordenone e Montereale Valcellina, impossibile non scegliere un antipasto tipico del Pordenonese: la pitina, salume di origine contadina nata dall’esigenza di conservare la carne nei lunghi mesi invernali. Dopo l’antipasto, segue il primo: i Cjarsons, pietanza carnica le cui origini risalgono al Medioevo. Sono dei ravioli preparati con una pasta a base di acqua, sale e farina con un ripieno di erbe varie; li potete gustare a Sauris, location del film “Paradise” e a

Easy – Un viaggio facile facile

Isidoro, detto Easy, ha 35 anni ed è stato una promessa dell’automobilismo competitivo fino a quando l’aumento di peso non lo ha portato a lasciare la carriera. Ora vive con la madre e si imbottisce di antidepressivi. Un giorno il fratello gli chiede un favore speciale: un operaio ucraino è morto sul lavoro e la salma va riportata in Ucraina senza troppe formalità. Easy può così tornare a guidare…un carro funebre. Questo film del 2017 ha segnato l’esordio cinematografico del regista Andrea Magnani. Fra i vari luoghi viene ripreso il ponte Matteotti di Grado: inaugurato nel 1936 col nome di

I Borgia (III serie)

Sangue e intrighi per la terza e ultima stagione della fiction franco-tedesca – campione di ascolti in molti dei 90 paesi in cui è trasmessa – che mette in scena le vicende e gli intrighi dei Borgia, una delle famiglie più influenti nella Roma rinascimentale. Due le location scelte in Fvg. Il Castello di Gorizia, al suo debutto cinematografico, dove strumenti di tortura e abiti macchiati di sangue sono i protagonisti di un’esecuzione capitale. Nella sua storia il Castello subisce diverse modifiche e è adibito a funzioni diverse, da centro amministrativo a caserma, a carcere. Bombardato durante la prima guerra

La porta rossa 2

Rimasto nel mondo dei vivi, Cagliostro tiene d’occhio Jonas, l’uomo che si è risvegliato dal coma dopo trent’anni. Cagliostro assiste al parto di sua moglie Anna, ma la gioia per la nascita è spezzata da una visione sulla figlia. La Porta Rossa è stata la produzione più lunga mai ospitata in Friuli Venezia Giulia. Avete notato la particolarità del quartiere dove abita Vanessa? Si tratta del Quadrilatero di Melara, un unico organismo architettonico a grande scala caratteristico degli anni Settanta, nato dalla volontà di superare i diversi modelli delle tipologie abitative suburbane fornendo un’unità autosufficiente per 2500 abitanti. Ispirato al

Mai scherzare con le stelle

Ines è una giovane psicologa con un lavoro temporaneo da netturbina, la passione per gli oroscopi e la tendenza a dire bugie. Alfredo è un ricercatore di ingegneria che sta mettendo a punto un robot in grado di intercettare gusti e desideri umani. Abitano nello stesso condominio e inizialmente scatta l’antipatia, ma le circostanze li porteranno ad avvicinarsi con delle conseguenze che mai avrebbero immaginato! Questa commedia romantica appartiene al ciclo “Purché finisca bene” del regista goriziano Matteo Oleotto ed è ambientata a Udine e Gorizia. Uno dei luoghi rappresentati è il Parco Basaglia di Gorizia, situato nel comprensorio dell’ex

Un caso di coscienza 4

Tratta da un racconto di Leonardo Sciascia, la fiction narra la storia di un giovane avvocato in carriera che decide di abbandonare il proprio posto di lavoro per aiutare le persone più deboli e bisognose. La serie giunta ormai al suo quinto capitolo (in lavorazione) è ambientata e girata nel capoluogo giuliano, dove per esigenze di copione, la sede della Prefettura si trasforma nel Tribunale di Trieste, mentre gli interni di Palazzo Gopcevich, affacciato sul canale di Ponterosso, ospitano lo studio dell’avvocato Rocco Tasca, il protagonista interpretato da Sebastiano Somma. Tra le location triestine anche le Rive, il porticciolo di

Volevo fare la rockstar 1

Il regista goriziano Matteo Oleotto ci regala questa serie in cui una ragazza di 27 anni affronta una crisi esistenziale e decide di realizzare il suo sogno adolescenziale di diventare una rockstar. La decisione di Olivia scuoterà anche coloro che la circondano, compreso suo fratello Eros. La storia è ambientata nella fittizia città di Caselonghe e tratta da un punto di vista femminile una famiglia disfunzionale che cerca il suo equilibrio. Commedia, scoperta e accettazione sono i tratti distintivi di questa serie tv che sceglie principalmente location dell’Isontino: per rappresentare l’immaginario paese di Caselonghe vengono assemblate location di Cormons e

Volevo fare la rockstar 2

In questa seconda stagione i protagonisti sono alle prese con nuovi problemi, non solo di cuore. Olivia (Valentina Bellè) e Francesco (Giuseppe Battiston) hanno deciso di mettere in stand-by la loro relazione: mentre lei cerca di sopravvivere alle mille responsabilità derivanti dall’essere una giovane madre di due gemelle adolescenti, lui è già pronto ad iniziare una nuova relazione con Silvia (Anna Ferzetti), professoressa affascinante e brillante. Ma Olivia non la prende bene. Come se non bastasse Nice (Angela Finocchiaro) torna alla carica nella nuova versione di super nonna amorevole, rendendo la vita di Olivia ancora più complicata. Per Eros (Riccardo

Zoran, il mio nipote scemo

Paolo Bressan: quarantenne alla deriva, cinico e misantropo, trascorre le sue giornate nell’osteria di un piccolo paese vicino a Gorizia. Un giorno si palesa suo nipote Zoran, uno strano sedicenne cresciuto sui monti della Slovenia. Paolo dovrà prendersi cura del ragazzino e ne scoprirà una dote bizzarra: è un vero fenomeno a lanciare le freccette. Per Paolo è l’occasione giusta per prendersi una rivincita nei confronti del mondo. Premiato dal pubblico al Festival di Venezia 2013, il film non ha avuto la solita promozione: l’invito era di recarsi a Casa Zoran, villa trasformata per l’occasione in una osmiza. Non sapete

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FVG film locations

Location cinematografiche in Friuli Venezia Giulia

FVG Film Locations fa parte del progetto “CINETURISMO. Itinerari turistici alla scoperta dei luoghi del cinema in FVG”, un progetto di comunicazione per la promozione turistica del territorio del Friuli Venezia Giulia, realizzato nel 2013 con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Capofila progetto
Studio Sandrinelli srl
via Carducci 22, Trieste
fvgfilmlocations@gmail.com

Sviluppo portale
Divulgando srl
Viale Miramare 15, Trieste

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